È cosi che si uccide – Mirko Zilahy

  • Titolo: È così che si uccide.
  • Autore: Mirko Zilahy.
  • Casa Editrice: Longanesi.
  • Pagine: 403.
  • Genere: Romanzo Thriller.

È così che si uccide. Il Commissario Enrico Mancini si sta concentrando sulla sparizione del Dottor Carnevali, il medico che non è riuscito a salvare sua moglie. Carnevali è sparito in strane circostanze, la possibilità che sia semplicemente scappato con una fantomatica amante non convince il Commissario. Carnevali è stato rapito e lui deve scoprire perché e dove si trova.

La sua paranoica attenzione viene distolta da un terribile omicidio. Il corpo di una donna, squartato come una bestia, viene ritrovato nel quartiere San Paolo, le strane circostanze portano il Commissario Mancini a dire la sua sul caso ma la sua priorità rimane Carnevali.

Un secondo corpo viene ritrovato e il caso viene assegnato a Mancini. Il commissario non ha tempo per dedicarsi a alle indagini ma non può tirarsi indietro. L’ombra, così si è firmato quello che ormai è chiaro sia un serial killer, colpirà ancora. Mancini costruisce la sua squadra e inizia le indagini che lo porteranno a vivere una lotta interiore tra la ricerca di risposte sulla morte di sua moglie e il desiderio sopito di risolvere il caso.

Mirko Zilahy ci porta nella misteriosa e secolare Roma ma non nei soliti segreti dei millenni passati bensì all’interno di monumenti che raccontano una storia più recente ma non meno affascinante, il Gazometro, il porto fluviale, il mattatoio del Testaccio e le sporche e paludose sponde di un Tevere nascosto alla Roma più conosciuta.

Nella storia mi sarei aspettato un protagonista più calzante e vigoroso invece di un personaggio che sembra quasi trascinato dalle proprie problematiche. In alcuni passaggi un romanzo lento e dispersivo in racconti o dettagli che non arricchiscono la storia mentre il finale è la parte che ho preferito, la storia trova maggior movimento e si apprezza la sottile e acuta mentalità del commissario che fino a quel momento non era apparsa.

Comunque il Romanzo è sicuramente una buona lettura che accompagnata da un infuso di Tè Nero può risultare sicuramente piacevole.

Roberto B.

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