Idea

Perché associare un infuso a un libro? Idea!

Quella del Tè è un’arte antichissima che ha dato vita a diverse leggende. La più famosa risale al 2737 a.C. e narra dell’imperatore cinese Shen Nung che, durante uno dei suoi viaggi, decise di riposarsi sotto un albero di Tè selvatico. Accese un fuoco per scaldare una tazza d’acqua e mentre aspettava il raffreddarsi, il vento scosse l’albero che perse alcune foglie. Una di queste cadde nella tazza e l’acqua subito prese un colore giallo-oro. L’imperatore decise di buttare l’acqua per prepararne altra ma si accorse del gradevole profumo che l’infuso emanava. Incuriosito decise di bere e si sentì subito dissetato e più vigoroso.

Dalla sua leggendaria scoperta sono passati i secoli e le dinastie fino al 1500 quando l’Occidente scoprì la bevanda e la importò in Europa, furono i portoghesi i primi a importarla.

Da qui nasce una nuova e incredibile storia, quella delle Compagnie delle Indie Orientali, Portoghese, Olandese, Francese, Svedese e la più famosa Britannica che con i famosi Clipper, navi a vela veloci e capaci di trasportare un consistente carico, permise a questo meraviglioso infuso di divenire una delle più pregiate e importanti bevande in tutto il Mondo.

Da qui nasce l’idea di associare a ogni tipologia di romanzo un diverso gusto di Tè in grado di esaltare l’essenza della carta stampata e far assaporare al lettore il vero cuore della storia e percorrere un viaggio eccitante nel tempo, nei sapori e nel piacere di un’opera letteraria.

UNA TAZZA DI Tè E UN BUON LIBRO – Buon Viaggio…

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