Il tribunale delle anime – Donato Carrisi

  • Titolo: Il tribunale delle anime.
  • Autore: Donato Carrisi.
  • Casa Editrice: TEA.
  • Pagine: 454.
  • Genere: Romanzo thriller.

L’agente Vega era pronta a svolgere il proprio lavoro. La scena del crimine non era altro che l’ennesimo sipario della pazzia umana, il suo compito sarebbe stato quello di regalare ai posteri un’immagine indelebile di quell’orrore, dal generale al particolare in una sorta di macabra routine procedurale che aveva l’unico scopo di cogliere ogni minimo dettaglio. La fotorilevazione non era solo il suo mestiere ma col tempo era diventato il modo per vedere ogni cosa, dal generale al particolare.

Con questo aveva anche imparato altre lezioni, la prima è che le case non mentono mai e in loro cercava la verità tramite le lenti del suo obiettivo, la seconda è che anche le case muoiono, questo accade con l’abbandono da parte di chi per tanti anni vi aveva vissuto e la terza che le case hanno un odore e che questo cambia dopo l’abbandono per dare posto a un nuovo effluvio.

Marcus è un…, Marcus non esiste. Fu Clemente a ritrovarlo in un letto di ospedale per restituirgli almeno il suo nome, non ricordava nulla dalla notte di Praga, solo lampi, suoni confusi e ombre che durante il sonno si accavallano creando una cacofonia di elementi distorti.

La telefonata dell’agente dell’Interpol Thomas Shalber porta Sandra ad affrontare il caso della morte di David, perché è morto, chi la ucciso e perché nell’ultimo messaggio che le ha lasciato ha mentito? Voleva scoprire i dettagli della morte di suo marito. Aveva solo pochi indizi, l’ultimo messaggio e alcune foto della vecchia macchina fotografica che aveva regalato a David. Fece i bagagli e lasciò Milano; direzione a Roma.

In questo romanzo Donato Carrisi proietta il lettore nella Roma nascosta, nella Roma di segreti e misteri, Chiesa, Penitenziera Apostolica, rapimenti, omicidi e la secolare lotta tra il Bene e il Male. Scrivo volontariamente queste due parole con la lettera maiuscola perché nella vita come nel romanzo di Donato Carrisi assumono un compito importante, tutto è regolato dal Bene e dal Male e non può esistere uno senza l’altro.

La storia ripercorre le strade romane quasi sempre nascoste dal buio della notte e bagnate dalla languida pioggia come a sottolineare che le impronte lasciate dal penitenziere vengono lavate dalla divina provvidenza così che la sua identità e il suo lavoro possano rimanere nascosti. Ma cosa succede quando il Bene viene contaminato dal Male? È qui che l’autore scava nel significato di entrambi gli emisferi in un fluire di pagine che lascia senza fiato.

Il tribunale delle anime è un’opera che ha bisogno di un compagno forte perché le numerose storie che la compongono sono un intreccio raffinato e veloce di vite vissute e vite stroncate. Per questa lettura suggerisco un Tè Nero con l’accortezza di non usare dolcificanti così da gustare quella punta di asprezza che accomuna la storia all’infuso.

Roberto B.

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