Incubo – Wulf Dorn

  • incuboTitolo: Incubo.
  • Autore: Wulf Dorn.
  • Casa Editrice: Corbaccio.
  • Pagine: 359.
  • Genere: Romanzo Thriller.

Un evento tragico cambia la vita di Simon e della sua famiglia. Dopo l’incidente riprendere la vita normale sarà difficile, se non impossibile, un incubo perseguiterà i sogni di Simon ma se l’incubo non fosse solo nei sogni? Se quel mostro che lo vuole con se fosse sempre dietro l’angolo e se Simon non fosse più in grado di distinguere l’immaginato dal reale?

Quando suo fratello Michael decide di trasferirsi in un’altra città con la sua fidanzata per Simon è troppo, i fantasmi del suo passato lo tormenteranno fino a portarlo alla realtà, solo la sua amica Cara sarà in grado di cambiarlo fino a che cadendo nel vuoto l’oscurità avrà il sopravvento, l’incubo.

Dopo La psichiatra, Wulf Dorn, ci regala un altro psicothriller devo però dire che non ho trovato Incubo alla stessa altezza. I personaggi sono ben descritti e la storia decisamente articolata ma molto, molto lenta. Dopo la lettura di La psichiatra mi sono buttato sul sicuro su questa nuova opera di Dorn rimanendo aimè estremamente deluso. Quello che non mi è piaciuto è la lentezza della storia, spesso noiosa, a volte addirittura risultava difficile capire dove quel determinato capitolo – noioso – volesse portare e anche alla fine del libro non mi è stato chiaro. Forse mi aspettavo qualcosa di più e la mia delusione è dovuta all’aspettativa, tuttavia peccato per Incubo, che dal titolo mi aveva attratto, oltre che dalla precedente lettura.

Una nota positiva però devo dirla, nel finale, possiamo dire l’ultimo quarto del romanzo, la storia si è velocizzata e i colpi di scena non sono mancati facendomi apprezzare la lettura, almeno alla fine.

Come accompagnare questa lettura? Per i Thriller consiglio sempre e lo faccio anche questa volta, un infuso di Tè Nero ma nel particolare di questa lettura credo non si debba eccedere con l’intensità quindi un Tè Nero non troppo forte, del tipo Prince of Wales, potrebbe essere il compagno ideale.

Roberto B.

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