L’ipotesi del male – Donato Carrisi

 

male

  • Titolo: L’ipotesi del male.
  • Autore: Donato Carrisi.
  • Casa Editrice: TEA.
  • Pagine: 420.
  • Genere: Romanzo Thriller.

“… la leonessa che uccide i cuccioli di zebra per sfamare i propri cuccioli è buona o cattiva? …” questa è l’ipotesi del male.

Mila è una giovane poliziotta con un passato che ha segnato la sua vita. Diversi segreti le danno l’apparente senso di protezione ma sa che l’attrazione per il buio è impossibile da ignorare.

Mila cerca chi è scomparso, il suo lavoro si svolge in quello che tutti chiamano “il limbo”, la sezione persone scomparse del dipartimento di polizia. Ora sono solo in due, lei e il Capitano Steph, nessuno si avvicina mai al “limbo” forse per paura di esserne risucchiato o forse solo per scaramanzia. Nessuno fino a quel giorno quando uno degli ispettori dei piani alti vuole incontrare il Capitano Steph e Mila.

Uno degli scomparsi è tornato dopo vent’anni e ha commesso una strage.

Da questo momento nomi e volti di un passato lontanissimo tornano in vita da una morte solo apparente. Mila cercherà l’aiuto di Simon, un poliziotto reietto che in passato fu accusato di essere corrotto e quindi odiato da tutti i colleghi. Nessuno vuole lavorare con Simon Berish ma … “tutti vogliono parare con Simon Berish”.

I due poliziotti saranno alle prese con un caso difficile da risolvere e ogni strada sembra non avere via d’uscita.

Con L’ipotesi del male, a mio avviso, Donato Carrisi solleva un tema pesantissimo, fare del male per un bene più grande può giustificare il torto fatto?

Non saprei dare una risposta ma sicuramente la scelta sarebbe difficile e non senza conseguenze. Questo è il secondo romanzo che leggo di Donato Carrisi (il primo è stato Il tribunale delle anime) e devo dire che ha soddisfatto le mie aspettative, se non superate. Anche per questa lettura suggerisco un Tè Nero che grazie alla sua forza riesce ad accompagnare con piacere la lettura di questo Thriller.

Non vedo l’ora di leggere un altro romanzo di Carrisi!!

Non mi resta che dirvi Buona lettura e buon Tè

Roberto B.

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