Con occhi pieni d’infanzia – Giovanna Ceriotti

  • Titolo: Con occhi pieni d’infanzia.
  • Autore: Giovanna Ceriotti.
  • Casa Editrice: Boris Edizioni.
  • Pagine: 204.
  • Genere: Romanzo Sentimentale.

Alba e Lorenza non hanno nulla in comune, Alba ha deciso da temo di abbandonare tutto per dedicare il suo tempo solo a se stessa, fuori dalle restrizioni di un lavoro, di doveri e divieti mentre Lorenza persegue il successo e per questo ha lavorato sodo. Sono molto diverse eppure, come due strade che non si incontreranno più hanno un punto in comune. La storia dimenticata e chiusa in un cassetto sarà risvegliata da Massimo, il guardiano della banca dove Lorenza è stata da poco trasferita. Massimo conosce Alba da tanti anni e ormai la considera la sua seconda mamma ma dal giorno che le ha parlato di Lorenza Alba è cambiata, ogni giorno si presenta di fronte alla banca. Massimo non capisce il motivo dello strano comportamento ma Alba non è un pericolo e ogni mattina si sofferma a guardare l’eleganza e l’armoniosità di Lorenza che esce dalla banca per prendere un caffè al bar difronte.

È difficile ricongiungere il passato, è doloroso riaprire quel cassetto ma non può essere altrimenti, tanto tempo è passato e al momento giusto il cassetto sarà aperto, Lorenza saprà e Alba sarà finalmente libera.

Con occhi pieni d’infanzia è un romanzo sentimentale che tocca l’anima. La vita può essere crudele e magnifica allo stesso tempo, può privarci di qualcosa ricambiandoci del dono più grande. Le nostre scelte possono essere discutibilmente giuste o mirabilmente sbagliate ma questo lo scopriremo solo alla fine.

Giovanna Ceriotti ci regala un romanzo che fa riflettere sulla vita, sulle scelte che prendiamo e che, se lo vogliamo, si può cambiare.

Per chi mi segue sa benissimo che questo non è il mio genere ma devo assolutamente dire che ho apprezzato moltissimo Con occhi pieni d’infanzia, il testo è scritto in maniera elegante e rilassata in un perfetto fluire di parole, pensieri e immagini. Ho avuto la piacevole percezione che non sia stato io a leggerlo ma che la storia mi fosse raccontata da una vecchia nonna e questo ha aggiunto una nota di malinconico romanticismo al romanzo.

Come più spesso mi accade, aprendo sempre di più le mie vedute sulla letteratura non smetto mai di essere catturato da generi diversi dal mio “genere preferito” allora che dire: grazie Giovanna per Con occhi pieni d’infanzia, che la nostra esistenza possa avere la determinazione di Lorenza e la passione di Alba.

In ultima battuta vi consiglio di sedervi comodi, prepararvi una grande tazza di Tè Bianco e abbandonarvi alle pagine di Con occhi pieni d’infanzia. Buona lettura e buon Tè.

Roberto B.

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